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  Casabuia la vita come opera d'arte
 
Diario
 


Istruzioni per l'uso:

Crono divora i suoi figli


 
 

"Questa vita, come ora tu la vivi e l'hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e succesione - e così pure questo ragno e questo lume di luna tra i rami e così pure questo attimo e io stesso."

Friedrich Nietzche

1) L'autore


Emiliano Bugatti

"Aveva ragione lui!"
Lo zar Nicola II

2) Il nome

La bestia s'è mangiata le mie parole. Ora è sola nella casabuia.

3) Intenti

Tutto quello che leggi fa parte di uno zibaldone:

Fonetica  [Zi-bal-dó-ne]
Etimologia  Etimo incerto; secondo un'ipotesi, voce di orig. emiliana nata dall'incrocio tra zibanda 'cibo' e zabaione
s. m.
1 vivanda preparata con molti ingredienti | (estens.) mescolanza di cose diverse; mucchio confuso di persone
2 libro, quaderno in cui si annotano senza ordine appunti, notizie, pensieri
3 (spreg.) scritto o discorso disordinato, fatto di idee, pensieri eterogenei.

4)
Regolamento

Di norme non ve n'è.Lo Sponsor

       

"Eh sì. Anch'io, come le belle fuoriserie d'un tempo, me ne giovo!"
Emiliano Bugatti


Prodotto dalla forte e generosa terra d'Abruzzo.

6) Numi Tutelari







7) Manifesto del bardo contadino

Tremate vili servi del senso comune, autori da strapazzo dalla vendita facile, consumatori della gomma da masticare della vostra pochezza, un nuovo uomo è arrivato per dare speranza alla bellezza e alla vita.

Egli non avverte la separazione tra poesia e lavoro, tra manualità e pensiero, tra  corpo e spirito, assorto com’è dall’impegno delle sue iniziative e dalle possibilità che la sua industria gli presentano.

Egli non cerca il guadagno, non cerca il successo, non cerca l’effetto sicuro dell’epigrafe cimiteriale, ma è immerso nell’universo come forza primitiva e rigenerante.

Quando con lo sguardo si sofferma sull’enorme spettacolo della natura, non è sopraffatto dalla sua superficiale bellezza, ma è rapito dal brulicare universale di vita che accompagna il ciclo perpetuo del tempo.

La mano callosa del Bardo Contadino suona la chitarra e cinge la penna così come afferra il pesante manico della vanga; e così come traccia percorsi nella terra, segna il solco del suo dilatato sentire in ogni ambito.

Così come il topo che entrando nel sacco di grano  vive nel suo cibo; così egli combatte e si arrovella nel grembo della sostanza primigenia.

Il Bardo Contadino non ha bisogno di conoscere le lingue, perché il suo orecchio è disposto ad ascoltarle tutte; non ha bisogno di viaggiare, perché la sua casa è costruita all’incrocio dei venti.

Il Bardo Contadino si nutre della vita stessa, e vita stessa produce.

Egli stesso è vita.

8) Sempiterna gloria alla pirateria del sedentario.



9) Ospiti in Casabuia


3 luglio 2007

La Morte La Morte! La morte che Arriva!

La Morte La Morte! La morte che Arriva!


Non sarà sfuggita la citazione ai dylandoghiani di antica data, intanto per gli amici ipocondriaci si dedica questa catena appena giuntami via mail che li farà di certo sorridere.


Durante una grigliata Ingrid cade.
Le si offre di chiamare l’ambulanza ma
rialzandosi dice di essere inciampata
con le scarpe nuove in una pietra.

Siccome era pallida e tremante
la si aiutò a rialzarsi,
si diede una mano a
pulirsi e le si diede un piatto nuovo.

Ingrid trascorse il resto della serata serena ed in allegria.
 
Il marito di Ingrid mi telefona la sera stessa
che ha portato sua moglie in ospedale.

Verso le 23.00 mi richiama
e mi dice che Ingrid è deceduta.
 
Ingrid ha avuto un attacco cardiaco durante la grigliata.
 
Se gli amici avessero saputo riconoscere i segni
di un attacco cardiaco Ingrid sarebbe ancora viva.

La maggior parte delle persone non muoiono immediatamente,
restano bisognosi d’aiuto in una situazione disperata.

Basta 1 minuto per leggere il seguito:

Un neurologo sostiene che se si riesce ad intervenire entro tre ore
dall’attacco si può facilmente porvi rimedio ed evitarne le conseguenze. Il
trucco è riconoscere per tempo l’attacco cardiaco, riuscire a diagnosticarlo
e portare il paziente entro tre ore in terapia; cosa che non è facile.
Nei prossimi 4 punti vi è il segreto per riconoscere se qualcuno ha avuto un
attacco di cuore:

* Chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà);

* Chiedete alla persona di pronunciare una frase completa
   (esempio:  oggi è una bella giornata); se non ce la fa è sotto attacco;

* Chiedete alla persona di alzare le braccia
  (non ce la farà o ci riuscirà solo parzialmente);

* Chiedete al paziente di mostrarvi la lingua,
   (se la lingua sembra ingranfita o la muove solo lateralmente
    è anche questo un segno di chi è colpito da attacco cardiaco).

Nel caso si verifichino uno o più dei sovra citati punti
chiamate immediatamente il pronto soccorso
e descrivete i sintomi della persona per telefono.

Un cardiologo sostiene che se mandate questa mai ad almeno 10 persone,
si può essere certi che avremmo salvato la vita di Ingrid,
ed eventualmente anche la nostra.
 
Quotidianamente mandiamo tanto rottame per il Globo,
usiamo i collegamenti per una volta per essere d’aiuto a noi ed agli altri. 
 
Ne sei d’accordo?




permalink | inviato da Casabuia il 3/7/2007 alle 8:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

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